Il fiorente mercato della salute mentale

 

Le multinazionali, dopo aver fagocitato i principali settori, hanno trovato negli Stati Uniti un altro interessante boccone: la salute mentale.

Alla faccia della cosiddetta antipsichiatria che con Cooper, Connoly, Laing ecc. all' estero,

e in Italia soprattutto con  Franco Basaglia, pur non negando l' origine organica del disturbo mentale, avevano   insistito sulle sue cause sociali, adottando, al posto delle terapie classiche, quelle di riabilitazione.

Non solo ma anche delle altre forme di cura come le forme di psicoterapia comportamentale, limitando l' approccio farmacologico.

Negli USA sta fiorendo la caccia alle diverse sindromi psichiche per la massiccia vendita di medicinali, creandone anche nuove patologie...

D' altra parte gli Stati Uniti per cure  poi verificatesi  inefficaci si era già fatta promotrice; si pensi alla lobotomia frontale (soggetto del famoso film “E volò sul nido del cuculo”) ideata dallo psichiatra  portoghese Munos Egas (unico del settore a cui fu attribuito un Nobel  per la medicina) che  partendo dall' Europa riscoprì l' America dove ebbe vasta diffusione.

Non dimentichiamo l' elettroshock, opera dell' italiano Cerletti,  che dopo le vittime contate in patria,  fece negli States  vere stragi.

L' ultima scoperta americana è quella  creata a Denver nel 2008 dall' azienda di diagnostica   Cbs - ovviamente legata alle Case farmaceutiche -  che pretende di diagnosticare i disturbi mentali  partendo dalle immagini del cervello.

Un documentario diffuso dal canale televisivo Cbs ne spiaga il metdo operativo:

“un ragazzo di 11 (!) anni, seduto fra i genitori, aspetta d' esito dell' IRM. L' assistente sociale gli chiede se “si sente nervoso”.”No” risponde.

Le immagini vengono poì mostrate alla famiglia “Vedete, lì è rosso, qui arancio, invece di verde e  blu. Un certo colore segnala  la depressione, un altro i disturbi bipolari ecc.”

Da qui la sindrome a cui il bambino (sano) sarebbe affetto e relativa farmacoterapia  .

Non si tratta di un racconto di fantascienza..

L'azienda sostiene che un americano su sette tra i 18 e i 54 anni, quindi circa 20 milioni

soffre di un “disordine”  o “disturbo”psicologico legato all' angoscia.

Ecco serviti come clienti possibili (o probabili) alle industrie farmaceutiche 20 milioni di americani.

Ma a parte questo caso estremo, col quale però la CerCam prevede un brilante fatturato, veniamo alle diagnosi classiche.

Queste  venivano elaborate attraverso domande poste al paziente (che  permettono di far luce sui sintomi) e la visita medica (per identificare i casi clinici con eventuali varianti).

Solo allora era possibile conoscere la causa della patologia e prescrivere oculatamente farmaci antipsicotici.

Ciò non soddisfaceva certo gli appetiti delle multinazionali farmaceutiche.

Ad esse venne in  aiuto l' Associazione Americana di Psichiatra fin dal  1952 con  un repertorio dei disturbi mentali, in base al quale diagnosticare con metodo  nuovo il disturbo mentale.  Nasce così  il DSM  (Diagnostic and Statical Manual of Mental Desorders). Nel DSM  erano elencate centosei patologie, che diventano nello scorso anno oltre  quattrocento.

Nascono così ìl ”disturbo di ipersessualità”,  il “disturbo parafilico coercitivo” (?), il “disturbo di  iperattività” ecc.

Infine la”sindrome da rischio psicotico” che passando dalla prevenzione  autorizzerebbe a mettere  sotto antiallucinogeni una buona parte degli adolescenti considerati atipici!

Cosi che multinazionali farmaceutiche  possono sfornare nuovi prodotti, non placebo ma prodotti scarsamente sperimentati e quindi a rischio..

Sulla base di un intervista al malato e constatate le sue emozioni (In un romanzo di Jules Romain,. il dottor Knock diceva “tutte le persone sane sono malati inconsapevoli” ed essere quindi dei buoni clienti)  lo psichiatra diagnostica il disturbo  tra i quattrocento elencati nel DSM.

Tale diagnostica e  molti farmaci  inutili, se non dannosi prescritte senza controllo, secondo i

critici contravvengono a  tutti criteri di scientificità.

Quale altro ramo della medicina accetterebbe che un medico si avventuri a diagnosticare una malattia dopo avere valutato un solo sintomo, ora battezzato “disturbo” ?

Intanto Roche, Glaxo, Sandoz e compagnia cantando, hanno  realizzato profitti enormi con il silenzio della Amministrazione statunitense  e la disponibilità di medici incompetenti o compiacenti, frequentatori di conferenze nelle  quali  medici , lautamente pagati, illustrano e prescrivono un certo medicinale a una platea di colleghi a loro volta pagati per  la   loro partecipazione.

Anche in Italia   crescono i seguaci del DSM, sponsorizzati dalla Clinica Psichiatrica pisana del Professor Cassano. Fortunamente molti psichiatri non si sono fatti incantare e si moltiplicano le cure psicoterapeutiche limitando quelle farmacologiche.

Fortunatamente sono parecchi anche i medici della  scuola basagliana per l' affermazione di una nuova psichiatria, benchè l' applicazione della legge da lui promossa sia però boicottata  da elementi revanscisti di questo settore della medicina che vorrebbero ritornare ai  vecchi sistemi  coercitivi nel trattamento di questa malattia....

 

Sergio Guerrieri

 

Circolo Culturale Proletario

 

Novembre 2012